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Refrigerant Blends

The refrigerant blends Le miscele frigorifere
Since the beginning of the early nineteenth century, when the history of the refrigeration industry began, the search for a refrigerant fluid or a mixture suitable for  engineering uses is one of the focal points in the sector. With the approval of the Montreal Protocol (1987), and ten years later with the Kyoto Protocol, ensuring the same performance of cnceled out fluids without any damage to the Earth's atmosphere is a real needing.
Hydrofluorocarbons mistures solve the problem of environmental degradation caused by chlorinated fluids, toxicity and flammability of ammonia, and that of the low efficiency in the use of pure fluids of hydrofluorocarbons.
Nevertheless, at the same time, they suffer from other issues, including the variation of their composition in the presence of a leakage.
For zeotropic mixtures with different volatility components, an leakage brings to a substantial change in the composition of the mixture remaining in the circuit; in order to restore the initial conditions, it is therefore necessary to provide a full recovery of the charge.
In addition, substantial differences in behavior between positive azeotropic pressure mixtures such as R410a, negative ones, such as R507 and propane containing mixtures have to be taken into account.
Fin dalle prime realizzazioni, risalenti agli inizi dell’Ottocento, la ricerca di un fluido o di una miscela frigorigeni consoni all’impiego ingegneristico rappresenta una delle tematiche focali nel settore della refrigerazione.  A partire dal 1987 con l’approvazione del Protocollo di Montreal, e dieci anni dopo con il Protocollo di Kyoto, si avverte la necessità di garantire le stesse prestazioni dei fluidi banditi, senza danni per l'atmosfera terrestre.
Le miscele di idrofluorocarburi risolvono il problema del degrado ambientale provocato dai fluidi clorati, quello della tossicità e dell’infiammabilità dell’ammoniaca e quello della scarsa efficienza nell’utilizzo di fluidi puri di idrofluorocarburi.
Nello stesso tempo, però, esse soffrono altre problematiche, tra le quali la variazione della loro composizione in presenza di una fuga.
Per le miscele zeotropiche, con i componenti una volatilità differente, una fuga provoca un cambiamento consistente della composizione della miscela rimasta nel circuito; per poter ripristinare le condizioni iniziali è quindi necessario provvedere a un di ripristino completo della carica.
Esistono, inoltre, differenze di comportamento tra miscele a pressione di azeotropo positivo, come R410a, miscele a pressione di azeotropo negativo, come R507  e miscele contenenti propano.